Pillole di informazione digitale
graffio | 01 Dicembre, 2009 18:33
Quello che segue è la traccia scritta dell'intervento che ho fatto durante la trasmissione ForteDb che va in onda tutti i martedì su Radio Popolare Roma. E' la storia di AvANa, soggettiva e parziale, molte di più sarebbe le cose da raccontare... ma intanto nei 15 minuti a mia disposizione ho raccontata questa parte.
Si può ascoltare la trasmissione intera (è la numero del 24/11/2009) sul sito del forte, oppure ascoltare solo la parte relativa alla storia di AvANa (con un paio di pezzi musicali in mezzo).
Buona lettura :)
graffio | 25 Novembre, 2009 18:54
Secondo il Financial Times, Murdoch sarebbe in trattativa con Microsoft per cedere a Bing (il motore di ricerca di Microsoft) il diritto esclusivo di indicizzare i contenuti prodotti da NewsCorp, il gigante editoriale proprietario tra gli altri del Wall Street Journal e del Sun.
Microsoft sarebbe disposta a pagare (non si sa quanto) in cambio dell'esclusiva, che se allargata ad altri editori potrebbe caratterizzare Bing come motore di ricerca principale per le news.
La notizia, non confermata da Murdoch né da Microsoft, è stata riportata da quasi tutti i media italiani, ma non è un fulmine a ciel sereno. Durante un'intervista a Sky news Australia del 6 novembre, visibile tra l'altro su Youtube (di proprietà di Google), il magnate dell'informazione aveva protestato perché Google pubblica nei risultati delle ricerche degli utenti anche brani pertinenti provenienti da articoli di giornali di proprietà della NewsCorp, incassando così introiti pubblicitari su contenuti non suoi. (Continua)
graffio | 06 Febbraio, 2009 10:48
Ennesimo assalto alla libertà degli utenti di Internet.
Negli anni sessanta questo slogan veniva gridato per indicare che anche in Italia era alle porte una rivoluzione comunista.
Oggi purtroppo siamo costretti a constatare che il governo italiano adotta misure repressive e censorie che sempre di più lo avvicinano alla Cina, a detta di molti uno dei paesi con minore libertà in rete.
Ieri è stato approvato in senato il "pacchetto sulla sicurezza".
Nel testo della legge (art. 50bis) si legge: "Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attivita di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorita giudiziaria, puo disporre con proprio decreto l’interruzione della attivita indicata, ordinando ai fornitori di connettivita alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine".
A prima vista non sembra un gran cambiamento rispetto alla situazione attuale. Ma a ben guardare non è così.
In un paese democratico il compito di prendere decisioni repressive è affidato all'autorità giudiziaria. In regimi di polizia questo compito ce l'ha la polizia. In questo maledetto paese siamo molto avanti: secondo il pacchetto sicurezza è direttamente il ministro dell'interno che può ordinare la chiusura di un sito e/o che questo paghi una sanzione pecunaria fino a 250.000 euro.
altre info:
graffio | 26 Settembre, 2008 00:09
Recentemente ho avuto la fortuna di partecipare ad un progetto europeo per l'insegnamento della seconda lingua nelle scuole (FLaCHi Foreign Language for Children). Il progetto prevede l'insegnamento della seconda lingua attraverso l'uso di un gioco, da tavolo e on-line, il cui nome è Langopolis,
appositamente studiato, che si articola all'interno di un ambiente
(villaggio) che i bambini devono popolare (anche con oggetti da
costruire) con le loro storie.
Il metodo incentiva il lavoro di gruppo sia in presenza che a distanza.
graffio | 03 Settembre, 2008 09:20
Lo scrivono ufficialmente i rappresentanti di Cuba, Paraguay, Ecuador, Venezuela, Brasile e Sud Africa al termine del Congresso Internacional Sociedade e Governo Eletronico (http://www.consegi.gov.br/), tenutosi a Brasilia dal 27 al 29 agosto.
graffio | 18 Agosto, 2008 17:52
Riporto (senza parole) l'annuncio di Pirate Bay.
We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.
We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.
We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).
And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here...
------------
Lo staff del sito ha temporaneamente cambiato i propri indirizzi IP, consentendo ad una parte degli utenti italiani l'accesso al servizio, ha registrato un nuovo dominio http://labaia.org/ e consiglia a chi si trova in Italia di usare il servizio OpenDNS per aggirare la censura delle autorità di Roma.
altre info:
graffio | 09 Aprile, 2008 10:44
Uno standard per i documenti per applicazioni d'ufficio esiste da diverso tempo. Si chiama ODF (Open Document Format). E' un formato libero e aperto, basato su XML, per i file tipo fogli di calcolo, documenti di testo, presentazioni, grafici, ed e' stato approvato da ISO da un paio di anni. Ma la Microsoft ha pensato bene di presentare una propria proposta di standard internazionale per lo stesso tipo di file: OOXML per l'appunto.
La domanda è: che bisogno c'e' di definire un secondo standard se ne esiste gia' uno?
graffio | 12 Ottobre, 2007 22:13
Non sono bastate le 120 mila firme raccolte dal partito pirata a scongiurare l'ennesimo regalo del governo italiano alle grandi aziende della comunicazione!!
Il ministro Gentiloni ha presentato il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze Wi-Max. Wi-Max è una tecnologia wireless che usa però
delle frequenze radio differenti che conconsentono di coprire vaste aree di
territorio (una sola antenna sembra sia in grado di coprire un'intera
vallata alpina).
Saranno 35 le licenze su base territoriale messe all'asta dal governo italiano. Presentato come un passo fondamentale per garantire il diritto d'accesso alla rete rappresenta in realtà l'esatto contrario: l'ennesimo recinto alla rete!
graffio | 05 Luglio, 2007 20:53
Stavolta la mannaia della censura non ha aspettato neache che ci
fosse un pronunciamento di una qualsiasi autorita'! Si sono susseguiti
a distanza ravvicinata due casi.
La prima riguarda gli Yes Men, che sono stati "semplicemente" oscurati dal provider dove risiedeva il proprio
server a causa della pressione della ExxonMobil, grandissima major del
petrolio che, non avendo gradito l'ultima campagna degli Yes Man, ha
chiesto al provider che li ospitava di chiudere il loro server.
Il provider ha prontamente obbedito.
La seconda e' di casa nostra ma si estende sin negli States.
Molle Industria e' un gruppo che produce giochi on-line con l'intento di svegliare le coscienze sopite.
La sua ultima creazione si chiama "operazione pretofilia". Si tratta di
un gioco che lungi dall'essere pedofilo o pornografico riprende la
questione delle reticenze della chiesa in tema di preti pedofili. Lo
scopo del giocatore e' infatti quello di evitare di far arrestare i
preti pedofili distraendo i poliziotti o intimidendo bambini e genitori. (Continua)
graffio | 11 Giugno, 2007 12:13
graffio | 21 Febbraio, 2007 18:52
Ho scritto questo mini manuale (scarica la versione pdf) che è parte del corso on-line “Usare il software libero” di Altrascuola.
Per quanto la fruizione di questi contenuti all'interno di una comunità di apprendimento sia
decisamente più opportuna, questo testo può essere utile per chi vuole imparare ad editare suoni con Audacity.
graffio | 29 Gennaio, 2007 16:02
Quasi in contemporanea con l'uscita di Windows Vista, il nuovo sistema operativo della Microsoft, Il British Educational Communications and Technology Agency (BECTA) pubblica un report sull'opportunità per gli istituti scolastici inglesi di adottare Vista.
"Non c'è alcuna funzionalità indispensabile nel prodotto", questa l'estrema sintesi del report, e inoltre "le problematiche tecniche, finanziarie e organizzative associate alla sua adozione prematura configurano la suddetta come una strategia ad alto rischio".
graffio | 25 Gennaio, 2007 14:53
Anche il Italia arriverà il WI-MAX per la connessione delle aree extra urbane dove non arriva la connesione ADSL. Ma la domanda è: sarà un contributo per la riduzione del digital divide o l'ennesimo aiuto ai monopoli.
(Continua)graffio | 20 Gennaio, 2007 16:02
graffio | 18 Gennaio, 2007 16:11
Questa volta è toccato a psicoattivo.it ad essere colpito dalla censura della polizia postale italiana, che ha lo scopo di monitorare le attività on-line per poi censurare e reprimere.
Non è stato sufficiente a salvare il sito dalla censura l'avvertenza che si leggeva nella home page: «Tutte queste informazioni non sono presentate con lo scopo di incoraggiare la gente a sperimentare le sostanze psicoattive, bensì solo per dare un avvertimento a coloro che potrebbero farne uso. Siate informati, state attenti!».
Ormai la censura della polizia postale italiana inzia ad avere una lunga tradizione. Nel corso degli anni sono stati censurati siti di tutti i tipi: presunti satanisti, giochi on-line, porno-pedofili, offese alla religione, presunti terroristi, e cosi' via...
Purtroppo agitando lo spettro di questo o quel pericolo, l'unica cosa che viene veramente impedita è la possibilità delle persone di informarsi ed informare in maniera libera e consapevole.
Altre info:
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